Terza dose con chiamata diretta: SOLO per alcune categorie di pazienti

Via libera dal 20 settembre alla terza dose per circa 50mila persone tra soggetti trapiantati e immunocompromessi. In Toscana la terza dose sarà somministrata, dunque, da lunedì prossimo su chiamata diretta delle Aziende sanitarie (territoriali e ospedaliero-universitarie) e coinvolge, nello specifico, circa 5mila trapiantati, 2.100 dializzati, 5mila persone con sindrome Aids, 25mila oncologici e 13-15mila immunocompromessi.

Già sono partite le prime telefonate per i pazienti che hanno completato il ciclo vaccinale e a cui somministrare, in via del tutto prioritaria, la cosiddetta dose addizionale (Pfizer e Moderna), come da indicazioni dell’ultima circolare del Ministero della Salute. La vaccinazione avverrà in ospedale, nelle sedi ambulatoriali o dei centri specialistici. Le persone che appartengono alle categorie target, qualora non venissero contattate, perché non ancora note alle strutture o per un eventuale disguido, potranno richiedere la terza dose, contattando i call center aziendali (0585/498008 per la Nord Ovest).

Le categorie target interessate come da circolare ministeriale:

  • trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);
  • attesa di trapianto d’organo;
  • terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule Car-T);
  • patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
  • immunodeficienze primitive (per esempio sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile eccetera);
  • immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (per esempioterapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario, eccetera);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia;
  • sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.

Fonte: Toscana notizie